RIBO104 - SALA DONATI

GIANCARLO POZZI

Giancarlo Pozzi, artista varesino, si forma da autodidatta e inizia a dipingere per poi intraprendere l’attività calcografica lavorando con le tecniche dell’acquaforte e acquatinta.
Dal 1961 per 12 anni lavora presso le edizioni Grafica Uno di Milano,  dirette da Giorgio Upilio collaborando alla realizzazione delle opere grafiche di Baj, De Chirico, Lam, Duchamp, Fontana, Giacometti, Vedova e altri. Si distingue per la sua abilità tecnica specialmente nell’incisione con uno stile che fonda musica visiva, sensibilismo e poesia.

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SALA MARIA DELLE SUORE

GIOVANNI BELUFFI

Giovanni Beluffi, artista di Castelseprio (VA), da oltre cinquant’anni dedica la propria vita all’arte. Paesaggi ora rubati al lago di Varese, ora alle sponde del fiume Olona, luoghi nei quali vive la propria quotidianità,  lasciando l’osservatore sospeso tra realta’ e sogno dove tutto è silenzio, anche il colore.

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SALA ORTI ALLE MURA

SANDRO SARDELLA

Sandro Sardella vive a Rasa di Varese, disegno e pittura sono le sue tracce. E’ pittore e poeta sociale dal segno “tenero e tagliente” come lui stesso ama definire il suo gesto artistico.
Viene posseduto dalla cultura delle avanguardie del novecento, dalla Big Generation, dal Rock, dal Jazz e dal mondo del lavoro e tutto questo arricchisce il proprio scrivere e dipingere.
A Varese conosce Jach Hirschman poeta statunitense e viene invitato a San Francisco e questa esperienza americana contamina e arricchisce il suo lavoro artistico. Discanti sono poesia dal sapore americano

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SALA DEL CONVENTO

MARCO KLAUS

Marco Klaus era nato a Rovereto e aveva respirato arte fin da giovanissimo e successivamente aveva frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova.
I suoi volti, anche le case e i paesaggi nella sua pittura diventano rappresentazioni di un territorio intimo e una magica complicita’ col suo animo e le sue ricorrenti tensioni.
Come scrivono i critici Marco Cossali e Maurizio Scudiero, per Marco Klaus l’arte è sempre stata un mezzo col quale solcare ogni mare e affrontare ogni tempesta anche quella meno prevedibile che nella sua vita non sono certo mancate.

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SALA DEL CAMINO

GIUSEPPE MARTINELLI

Giuseppe Martinelli nasce a Viareggio nel 1930 e dopo gli studi al Liceo Artistico di Carrara frequenta a Firenze corsi biennali di Magistero d’Arte. Nel 1956 si trasferisce a Milano dove stringe un forte sodalizio con Banchieri e Vaglieri partecipando al movimento che Marco Valsecchi definira’ “Realismo Esistenziale”.
Condivide lo studio in via Procaccini con Scapaticci, Ferroni, Banchieri e Luporini. Come esponente del realismo esistenziale coniugo’ il paesaggio toscano con la tradizione del naturalismo lombardo. Fu toccato dalla corrente informale ma aderi’ anche a uno stile figurativo del tipo espressionista.

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SALA DEI CIPRESSI

LORENZO
MENGUZZATO-LOME

LOME, pseudonimo di Lorenzo Menguzzato è un noto pittore e scultore formatosi all’ Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. É conosciuto anche come l’ideatore del “Bosco dei Poeti” a Dolce’ (VR), progetto con percorso artistico e naturale di 132 ettari in Val d’Adige che ospita centinaia di opere in un luogo di incontro tra natura, arte e filosofia.
Le sue opere, sculture in ferro corten, come gli oli su tela e carta si manifestano con forza. Un volto a volte ambiguo, a volte sornione, in altri casi teso in in sorriso, buffonesco, nascosto, solo intravisto, mille modi dell’essere che ogni volto dispiega.

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MARIO REI CANNITO

Mario Rei Cannito di origine lucana ha sempre vissuto nell’entroterra romagnolo e ora a Mondaino (RN). Pittore autodidatta ha sempre seguito la sua vocazione di patafisico colorista riscuotendo apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico.
La sua è una ricerca del colore e forme in qualche modo capovolte in un modo ironico initamente alla vivacita’ dei colori e dei titoli. Le sue opere sono pubblicate in cataloghi Mondadori ed espone in gallerie ed eventi in Italia e all’estero.

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SALA CELLA DELLE CLARISSE

GINO TARABOI

Gino Taraboi è nato a Ossana (TN) e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nelle sue opere scultoree raggiunge risultati di notevole interesse per originalita’ dei temi e dello stile compositivo.
Ha partecipato a numerosi simposi di scultura in Italia e all’estero. Artista poliedrico spazia dalla serigrafia alla litografia, all’acquerello e tecnica mista fino alla matita colorata sfumata.
Dopo tutta la vita trascorsa a Milano è ritornato a Ossana tra le Dolomiti di Brenta e si dedica prevalentemente alla pittura senza tralasciare la fotografia.

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LOCALE CUCINA

Il progetto è opera dell’arch. Zaghini Stefano di Santarcangelo di Romagna (RN) che ha curato il complesso recupero conservativo dell’intero stabile datato 1600. L’esecuzione e la messa in opera dell’arredo è stata affidata alla falegnameria Baiocchi Giampaolo di Bellaria-Igea Marina (RN).

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LA GROTTA

Situata nella parte sottostante la dimora si trova la grotta datata 1300/1600. Durante i lavori di restauro è riemersa la pavimentazione originaria della stalla adibita al deposito di carrozzelle e di animali utilizzata dai prelati in visita a Mondaino in quanto di fronte sorgeva il convento delle clarisse oggi in abbandono.
Per preservare la pavimentazione originaria è stata posizionata una copertura in vetro extralight calpestabile. Anche la parte più profonda è resa visitabile da un importante impianto luci.
La grotta ora ospita una permanente di opere dell’artista Roberto Dal Maso che dialogano con reperti etnografici del Magreb e paesi come Togo, Uganda, Kenya e Zaire. Di questo recupero conservativo unitamente all’allestimento ha fatto menzione la Prof.ssa Giovanna Salvioni-Universita’ Cattolica di Milano Docente di Antropologia Facolta’ di Scienze della Formazione.