RiBo 104 Dimora d'Arte Mondaino

RiBo 104 dimora d’Arte a Mondaino di Rimini, Italia Qui sono raccolti video delle Mostre d’Arte e delle iniziative culturali della dimora d’Arte RiBo 104 a Mondaino di Rimini.
Ambrogio Borsani e Daniela Rigotti, visionari mecenati originari di Varese, hanno trovato a Mondaino il luogo ideale per dare forma a ciò che hanno sempre vissuto come un incontro profondo: quello con la bellezza dell’arte contemporanea..

Dc Dedalus

DCDedalus (Davide Conti) Autore “irregolare”, la sua opera è un connubio di costante contaminazione tra la scrittura, il graphic design, la fotografia e la pittura. Ha esposto le sue opere in molte mostre, collettive e personali. www.dcdedalus.it

Roberto Dal Maso

“Nei miei lavori tridimensionali, come i totem, gli assemblaggi, le piastre e le tavole commiste, si scorgono forme geometriche e costruzioni polimateriche animate da un susseguirsi di segni e volumi, da una sorta di proto-scrittura e proto-scultura parente alla produzione di armi e suppellettili di una lontana quotidianità.
Alimentati da crettature, stratificazioni e composizioni metalliche simili a lance, scudi ancestrali ed armature, i miei lavori possono richiamare il gusto per l’astrazione ma anche il desiderio di attingere alle forme originali del totemismo e della forma genitrice”.

Toni Venzo

Le opere di Toni Venzo esplorano la connessione tra l’energia vitale e la natura. Le sue sculture, ispirate all’anima, trasformano gli alberi donando nuova vita nell’arte. Ogni opera è una creatura unica, celebra la Vita e il suo respiro.
Attivo fin dagli anni ’80, Venzo ha esposto in numerosi musei e spazi espositivi in Italia e all’estero — da Roma a Venezia, da Copenhagen a Chicago — ricevendo premi e riconoscimenti nei principali simposi internazionali di scultura.
Le sue opere, presenti in collezioni pubbliche e private, celebrano il legame ancestrale tra uomo e natura, restituendo attraverso la materia una dimensione spirituale e contemporanea del sacro.

Lorenzo Luini e Sandro Sardella

Il lavoro artistico di Luini imbastisce un orizzonte visivo mite e senza determinazione o falsa compassione e racconta : ” Eravamo in viaggio di ritorno da una precedente collaborazione con Sandro Sardella; parlando del più e del meno, siamo andati a riflettere sulla vita dei barboni, gente che vive in strada ci fu quasi un lampo, un momento magico quasi impetuoso e creativo.
Subito sono scaturite molte idee e nel confrontarle abbiamo dato origine a questo progetto LA VITA AI MARGINI rendendo viva una condizione umana portata all’essenziale, tra sferzate di miserie e speranze.

Mario Rei Cannito

A un artista viene chiesto di essere un visionario, di creare una realtà immaginativa che ci penetri con la forza dell’attualità. Un artista ha bisogno di conoscere tutto il suo mondo interiore e di farsi veicolo espressivo di un linguaggio comunicativo distintivo di emozioni ed energia. In sostanza, all’artista viene anche chiesto di essere un veggente di se stesso. Questo è ciò che Mario Rei Cannito fa con la sua arte: si fa figlio dei suoi modi di fare e di pensare con immediatezza e spontaneità; applica una libertà inclusiva e non si astiene dal ribaltare la realtà in modo ironico e paradossale.
La sua ricerca artistica decennale cerca di trovare l’origine dell’immaginazione creativa, dove forme e colori si fondono per costituire nuove entità primordiali.
Padroneggia l’energia vitale di colori vivaci e sincopati, che danno la percezione di un mondo sospeso e brulicante di vita. Pittore autodidatta, ha seguito la sua vocazione di patafisico e colorista, ricevendo apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico.
Le sue opere sono pubblicate su cataloghi Mondadori ed esposte in gallerie ed eventi in Italia e all’estero, tra cui l’Expo di Dubai, la Master Class della galleria Lacke Farben di Berlino e mostre personali al Museo Mar di Ventimiglia (IM) e al Museo di San Giovanni a Fivizzano (MS).